Il tronco cavo
180 centimetri di larghezza e aperto su un lato. Ci si vede dentro, ed e' la misura piu' chiara di quanto fuoco abbia attraversato.
Un platano cavo e segnato dal fuoco, qui da circa 550 anni, e la sorgente accanto.
L'albero cresceva gia' quando Kruja respingeva gli assedi che le hanno dato fama. Circa 550 anni dopo e' ancora qui, a un chilometro dal centro, sulla sinistra della strada verso Gryka e Vajes, a 450 metri di quota, iscritto fra i monumenti naturali.
Non ha avuto vita facile. Il tronco misura 180 centimetri ed e' ormai in gran parte cavo, bruciato piu' di una volta. Prima un fulmine porto' via i rami. Poi furono i residenti, che scaricavano rifiuti ai suoi piedi. Oggi il registro lo classifica come parzialmente danneggiato.
Cio' che rende il breve tragitto meritevole e' quello che e' successo dopo. Da una decina d'anni l'albero germoglia di nuovo, e quei rami giovani sono gia' alti cinque o sei metri, contro i dieci circa dell'albero vecchio.
E' un luogo piccolo. Quattro cose vale la pena sapere.
180 centimetri di larghezza e aperto su un lato. Ci si vede dentro, ed e' la misura piu' chiara di quanto fuoco abbia attraversato.
Rami freschi che escono dal legno vecchio, cinque o sei metri dopo una decina d'anni. Il motivo per cui si parla di ripresa e non di fine.
La sorgente accanto all'albero. Se ne prendono cura le famiglie del posto, ed e' per questo che entrambi sono ancora qui.
Ballaban Pascia venne a prendere il castello di Kruja e non riusci' mai ad avvicinarsi. Qui rimase bloccato. Nel dialetto di Kruja si dice neci, e da allora il luogo e' Ballabanec.
Quindici minuti a piedi dal centro, quindi funziona meglio unito ad altro che da solo.
Dritto lungo la strada verso Gryka e Vajes. Abbastanza piano per scarpe normali e abbastanza breve da non servire acqua.
La sorgente e' il motivo per cui si viene qui da generazioni. Vale una sosta anche se siete venuti per l'albero.
Entrambi sono sulla strada verso Gryka e Vajes, Ballabanec al chilometro uno e la rupe al cinque. Un solo breve tragitto copre i due.
L'albero sta allo scoperto. Il sole di mezzogiorno lo appiattisce, la luce bassa mostra la cavita' e la corteccia.
Non c'e' una stagione sbagliata, solo luce migliore e cammino piu' comodo.
Da aprile a maggio
Foglie nuove sui rami giovani, quando la ripresa e' piu' evidente.
Da giugno ad agosto
Chioma piena sui germogli e ombra gradita. La sorgente e' piu' utile che mai con il caldo.
Da settembre a ottobre
La luce migliore dell'anno e temperature comode per il chilometro da fare.
Da novembre a marzo
Rami spogli, ovvero la vista piu' chiara del tronco cavo e della forma del legno vecchio.
Un chilometro a nordovest dal centro di Kruja, sulla sinistra della strada verso Gryka e Vajes. A piedi una quindicina di minuti in piano, in auto pochi.
Nessun cancello, nessun biglietto, nessun orario. Gradini di pietra salgono a una terrazza accanto all'albero, sotto la sorgente esce dal muro e qualche tavolo sta all'aperto.
Una richiesta: l'albero e' gia' bruciato piu' volte e il tronco e' cavo. Tenete lontana ogni fiamma.
Indicazioni su Google Maps
La rupe sopra Gryka e Vajes, dove Kruja ricorda novanta giovani donne che scelsero il salto invece della cattura.
Costruito nel V secolo, sopravvissuto a molteplici assedi, custode dello spirito di una nazione.
Una via di mercato ottomana acciottolata che commercia ancora sotto la porta del castello.
Ballabanec e' una sosta breve, non una giornata, e si inserisce bene in un giro piu' ampio di Kruja. Ditecelo e lo inseriamo.