La targa
L'unico segnale sul posto, e cio' che rende il luogo trovabile. L'iscrizione chiama la rupe la Rupe del Pianto e dice le novanta libere, pure e mai piegate.
La rupe sopra Gryka e Vajes e la storia che Kruja porta da piu' di cinque secoli.
A cinque chilometri da Kruja la strada verso Gryka e Vajes corre in cima a una rupe. A bordo strada c'e' una targa. Questo e' Shkembi i Vajes.
Come la racconta Kruja, l'esercito ottomano teneva il castello sotto assedio quando novanta giovani donne della citta' si presero per mano e scavalcarono il ciglio piuttosto che essere prese. La notizia arrivo' al castello, e dalle mura si levo' fumo nero in loro onore.
Le madri vennero poi qui a piangerle, giorno dopo giorno, ed e' quel pianto che il nome trattiene. Anche il torrente in fondo alla gola lo porta: Perroi i Vajes.
La targa lo dice con le parole del luogo: "Da questa rupe, la Rupe del Pianto, novanta ragazze di Kruja si gettarono per non cadere vive nelle mani dei turchi, restando cosi' per sempre donne albanesi eroiche: libere, pure e mai piegate. La loro gloria e il loro onore sono innalzati ancora piu' in alto dalle figlie e dai figli della nostra patria, che le ricordano con orgoglio."
E' un punto panoramico e un memoriale, non un'attrazione. Sapere che cosa si guarda e' quasi tutta la visita.
L'unico segnale sul posto, e cio' che rende il luogo trovabile. L'iscrizione chiama la rupe la Rupe del Pianto e dice le novanta libere, pure e mai piegate.
Verticale, senza protezioni e notevole. Il motivo per cui la storia riguarda proprio questa rupe.
La gola che da' il nome alla strada, che si apre sotto e davanti. Il panorama e' l'altra meta' del motivo per fermarsi.
Il torrente che scorre in fondo alla gola, con lo stesso nome della rupe sopra.
Una sosta breve andando altrove, meglio con qualche minuto di attenzione che con una lunga permanenza.
A bordo strada, nessuna salita, nessun sentiero. Parcheggiate in sicurezza sulla piazzola, non sulla carreggiata.
La vista sulla gola e' il motivo per restare. Il tardo pomeriggio e' il momento migliore da questo lato.
La strada che prosegue verso il parco nazionale passa di qui, quindi la rupe non e' una deviazione.
Il vecchio platano e' sulla stessa strada, a un chilometro dal centro. Insieme fanno una breve uscita sensata.
Aperto tutto l'anno. Cambia solo la strada.
Da aprile a maggio
Aria limpida e verde nella gola, con il torrente in piena.
Da giugno ad agosto
Asciutto e semplice, ma a meta' giornata fa caldo e la luce e' piatta.
Da settembre a ottobre
Il periodo migliore qui, con luce bassa lungo la gola e temperature comode.
Da novembre a marzo
Va bene col bel tempo, ma la strada puo' essere scivolosa e il ciglio non e' protetto. Piu' attenzione.
Cinque chilometri dal centro di Kruja sulla strada verso Gryka e Vajes, pochi minuti in auto. La targa e' a bordo strada, non serve camminare.
Nessuna barriera e nessun costo. Uscite bene dalla carreggiata invece di fermarvi su di essa, perche' in questo tratto la visibilita' e' corta.
Il salto e' verticale e fra la piazzola e il ciglio non c'e' nulla. State indietro e tenete i bambini per mano.
Un platano di circa 550 anni e la sorgente accanto, a un chilometro dal centro e tutelati come monumento naturale.
Una gola calcarea 4 km a nord di Kruja, con cascate, profonde pozze verdi e un tratto tutelato come monumento naturale.
Pinete di pino nero, vette calcaree e la Fonte della Regina Madre, a 20 km da Kruja sulla strada per Burrel.
La storia e' il motivo per venire, e raccontata sulla rupe arriva diversamente. Passiamo di qui andando a Qafshtama e possiamo fermarci.